Di seguito riportiamo alcune brevi informazioni sugli artisti partecipanti alla terza serata di qualificazione del Festival Fuori Dal Comune.
Sez. Arte:
Rossella Traversa
Il femminile racchiude un segreto. Passa per il rimando – infinito – dei mondi di Rossella Traversa: la linea – meraviglia sofferente – della fronte si avviluppa al pensiero intuito da una bocca dischiusa, lo sguardo abbraccia un cono di realtà in cui gli oggetti si piegano e inclinano spazi di osmosi, passaggi, intersezioni. L’umano e l’inanimato confondono i loro confini: la ciocca di capelli come scialle, la frangia della coperta come un laccio che stringe la caviglia, il dolore dell’abbandono nella curva del ginocchio, il merletto della sottana come pizzo di tovaglia. Domestica. Ma costantemente in esilio. Una donna in bilico tra mondi astratti, luccicanti come lame, illusioni di geometrie oniriche, e la greve, calda sostanza del corpo. Un corpo che (più di quello maschile) conosce il contatto, il sapore dell’umana condizione, la sua grandezza – è angelo che salva – e la sua miseria – presentimento di morte, disfatta, rovina. Cassandra con visioni di sangue. E insieme l’ironia del non senso che tiene forme sospese, in un’intimità insondabile. La bellezza di queste immagini è nella loro completezza: centro di gravità di universi perfetti. Seppur nel degrado, nella disperazione, nulla manca alla compiutezza di queste linee. Sussurrano parole quasi divine. Sembrano lontane, distanti; pur nel presentimento di sconfitta o nel sorriso che precipita costellazioni e costrutti nel fluire delle piccole cose, hanno una loro dimensione di esistenza quasi mitica. Eppure l’artista chiama al contatto. Distilla immagini senza tempo, senza vita apparente. Ma ognuna di esse è percorsa da infiniti rimandi. A ciò che nell’inquadratura non si vede. A ciò che appartiene ad altri mondi, altre donne, altri volti della stessa donna. ? un soggetto esangue. Colto nella perfetta apatia del suo trascolorare nelle forme che lo circondano. Eppure una tensione, un’inquietudine che non si placa muove queste figure, come il tremolio di uno specchio d’acqua. Una melodia che a poco a poco trasforma il silenzio in suono, evoluzione, vibrazione, sussulto. Anche il mondo dello spettatore – che sembrava escluso, al primo sguardo, dal cerchio di rimandi mitici a cui queste linee si aggrappano – senza fatica scivola nel loro alveo magnetico. Una catena che tutto inanella coglie lo spettatore, stupito e affascinato. Il richiamo stesso ad un altro senso, diverso dalla vista e così primordiale - il tatto – fa parte di questo gioco di sinestesie annunciate, afferrate con un respiro che ha il sapore, immediato e cogente, dell’intuizione. E per un istante siamo attratti nell’aura di questi oracoli. Veggenti, nostro malgrado. Costretti ad assorbire il nitore e il lezzo, la nausea e la magia. ? cammino di iniziazione e conoscenza, è rito di purificazione, è girotondo di bambini.
Vera Maria Carminati
Sez. Musica:
Two Left Shoes
I TwoLeftShoes nascono nel 2006, in provincia di Bari, da un'idea di due amici (Luigi e Nico) in cerca di Indie-pendenza. Contattato un italiano all'estero, trascinano il terzo elemento (Alessandro) direttamente dalla Spagna, per poi trovare il quarto (Gianluca) in una fabbrica proprio dietro casa. Chitarre, basso e batteria si ispirano al rock patinato di band della scena internazionale contemporanea e non. Dopo un cambio di line-up, dove alle "scarpe sinistre" si aggiungono Stefano&Gianmaria, si approda nell'estate del 2008 alla formazione attuale.
I TwoLeftShoes si mettono subito al lavoro alternando cover di Strokes, DirtyPrettyThings, Pixies e Arctic Monkeys, a brani originali a otto mani. Dal mix dei differenti background musicali (si va dal rock italiano allo stoner, dalla musica classica al rock anni '70, dall'indie-rock all'indie-rock) con le diverse esperienze precedenti (trascorsi in band rock e brit-rock, diplomi in conservatorio, concorsi musicali, corsi di composizione) nasce il loro sound, convogliato in canzoni dirette, che cercano di evitare di cadere nello scontato e nei paragoni più immediati, che hanno portato in giro per locali e manifestazioni. Con la nuova line-up intanto i Two Left Shoes provvedono nell'estate 2008 a partecipare a vari concorsi nazionali e provinciali tra cui il Festival Voci dal Sud di Sant'Arsenio, suonando insieme a Max Gazzè, e la partecipazione al 2^ concorso ARCI SaintRock Festival di Mola di Bari, con ospiti Rekkiabilly e Marta sui Tubi, risultando vincitori della loro serata e ritirando il premio finale della giuria popolare.
Ospiti della festa del PD di Ruvo di Puglia e concorrenti alla 6^ edizione del Rocktober Festival di Corato dove conseguono il premio "Lo stradone" come band migliore del festival; concorrenti anche al MusicFesta Bari (indetto dal PD provinciale e dove hanno partecipato più di 50 gruppi da tutta la provincia di Bari) dove ricevono il premio quale Next Big Thing. Recentemente anche ospiti del concerto ADMO Friends di Mola di Bari, sul palco insieme a La Fame di Camilla e Bad&breakfunk e al Controfestival promosso da Controradio durante la Notte Bianca di Bari nell'ambito della Puglia Night Parade.
Alex: voce e basso
Luigi: chitarra
Nico: chitarra
Francesco: batteria
Joe Pansa
Giuseppe Pansa nasce a Mola di Bari il 21 luglio 1981. Nel 1994 si avvicina alla cultura hip hop e nasce dentro di lui una passione per questa musica che sfocerà nel 1998 nella formazione di un gruppo. Sentendo di non poter esprimere appieno le sue idee lascia il gruppo appena un anno dopo la sua nascita e comincia a produrre da solo la sua musica. Nel 2001 esce il primo demo in collaborazione con Egidio Presta intitolato “Lost in Wonderland” composto da 14 traccie sperimentali mischiando l’hip hop a vari altri generi musicali (album in inglese). Nel 2003 esce il secondo album intitolato “Volete il rap?A tavola che è pronto!” composto da 19 tracce dove l’artista ritorna alle origini (hip hop 100%). Nel 2004 esce in collaborazione con Egidio Presta un album solo chitarra e voce (Nothing really matters) volendo sperimentare nuove sonorità distanziandosi completamente dall’hip hop. Anche quest’album sarà completamente in inglese. Nel 2005 sforna l’ennesimo lavoro intitolato “In ogni verso...l’universo”e nel 2006 in collaborazione con Mr. Rekkia produce un lavoro intitolato “Rap is Comedy” che è un po’ il riassunto di tutti i lavori e le influenze accumulate in tutti questi anni. Quest’anno è uscito il suo ultimo album intitolato INCREDIBLE JOE dalle sonorità prevalentemente funky miscelate ad uno stile metrico e lirico completamente differente dai precedenti lavori. Dal 1998 ad oggi Giuseppe Pansa in arte Joe Pansa attraverso numerosissime esperienze ha affinato la sua qualità musicale dal vivo esibendosi in sagre, feste e festival musicali e facendo esperienza anche all’estero esibendosi agli STUDIOS di New York in MANHATTAN e ad Amsterdam presso Azartplein.
Giuseppe Pansa: voce
Egidio Presta: dj
Averla Piccola
L’Averla Piccola nasce nel 2002 da un’idea di Luigi Arciuli e Cristò Chiapparino. Dopo la composizione dei pezzi e una serie di concerti tra amici il gruppo si allarga a Lelio Mulas e Giovanni Chiapparino con la collaborazioni esterne di Gianni Gelao (Naracauli, Radiodervish, Daniele Di Maglie), Marianna Campanile (Naracauli), Roberto Piccirilli (Ziringaglia).
Attualmente impegnati nella registrazione del loro primo album si affacciano ora sul panorama live.
Hanno partecipato alle ultime quattro edizioni del controfestival scalando di anno in anno dagli orari notturni alla prima serata.
Cristò Chiapparino: chitarra, piano e voce
Luigi Arciuli: chitarra, seconda voce
Lelio Mulas: basso
Giovanni Chiapparino: batteria, fisarmonica
Ospite: Gianni Gelao, fiati e mandolino
Zdreus
La creatura Zdreus viene partorita dalla malsana mente di tre ragazzi baresi (Red, Frenzy e Paul Sin rispettivamente alla voce/batteria,alla chitarra e al basso) nell’estate 2005 quale tentativo di creare un prodotto musicale che scardinasse i classici canoni del metal,inquinandosi con qualsiasi altro genere musicale, del filone metal e non: si passa dal death allo swing,dal grind al rap,dalla bossanova latino americana al nu-trash e così via. Unica regola della band è mai porre ostacoli alla propria creatività,tentando di mantenere un sound di riferimento base che lasci all’orecchio del fruitore una certa omogeneità pur sorprendendolo.
Su questa solida base poggiano i testi satiricamente impegnati venuti fuori dalla pungente penna del frontman Red.
E’ sul finire del 2005 che una nuova mente bacata si unisce al trio per lasciare Red completamente libero di dedicarsi esclusivamente alla voce: Godzy,eccezionale drummer reduce da un progetto prog-thrash, che si getta a capofitto nel progetto abbracciandone sin da subito la filosofia e donando la carica distruttiva che mancava. La band pare pronta ad elevarsi ad un livello superiore. Comincia una lunga serie di concerti. I nostri suonano ovunque sia possibile,portandosi dietro la loro pazzia,il loro impegno sociale e politico ma prima di tutto la loro voglia di divertirsi e far divertire il loro pubblico.
Un anno di sforzi è finalmente coronato con l’entrata in studio nel febbraio 2007 per la tanto agognata registrazione del loro primo demo cd contenente 5 tracce di psychopatik entertainmetal e satira antisociale,anticlericale,anticonformista e anticostituzionale. Il lavoro viene simbolicamente chiamato “Just an Assay!”(solo un assaggio!). Il lavoro ottiene ottimi riscontri dal pubblico e dagli addetti ai lavori e frutta ai nostri buone recensioni,alcune interviste e il titolo di Band del mese di Ottobre sulla webzine Noize Italia. Intanto alcuni problemi interni portano all’allontanamento dal gruppo di Paul Sin appena dopo la registrazione del demo. Sarà Andro,già bassista dei thrashers Deliria, a prendere il suo posto portando al progetto nuova linfa vitale e divenendone uno dei pilastri. Ora la band riprende il nuovo corso con nuova ritrovata potenza sia in sede live,partecipando a date di una certa importanza, prima su tutte l’unica data al sud Italia del tour promozionale della Roadrunner Records (the Black Crusade Party),sia in sede compositiva realizzando pezzi tecnicamente più elaborati che segnano un passo avanti rispetto al lavoro precedente. A dicembre 2007 l’inizio della collaborazione con l’Alkemist Fanatix. Restate sintonizzati…
Giuseppe Scarola, al secolo “Frenzy”: chitarra
Claudio Signorile, in arte “Godzy”: batteria
Arcangelo Mundo, in arte “Andro”: basso
Alessandro Tedeschi, in arte “Alecs”: chitarra
Miky Mongelli, in arte “Red Zdreus”: voce
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